Wednesday, September 18, 2019
 

25 Jun2019

XXXI Villa Mondragone International Economic Seminar

XXXI Villa Mondragone International Economic Seminar

Capitalism, Global Change and Sustainable Development. The future of Globalization

Seminario, 25 giugno 2019
Villa Mondragone – Monte Porzio Catone

Seminario, 26 giugno 2019
Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” – Facoltà di Economia

Tavola Rotonda, 27 giugno 2019
Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – Roma

Per scaricare il Programma clicca qui

Per info e registrazione: economia.uniroma2.it/mondragone

 

Pil mensile: Maggio 2019

giugno 18th, 2019 by Fuet in Economia italiana / PIL mensile

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La crescita del PIL è attesa sostanzialmente piatta nel 2T 2019

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La stima aggiornata di crescita del PIL mensile traccia un andamento più debole con il dato di aprile rivisto lievemente al ribasso rispetto alla precedente proiezione e la nuova previsione per il mese di maggio che indica un’ulteriore riduzione dello 0,02% m/m (-0,12% a/a). La revisione è dovuta principalmente alla lettura finale del PIL per il 1T2019, che è risultata di un decimo di punto percentuale più bassa della stima flash (0,12% t/t dallo 0,23% t/t) e dal dato di produzione industriale di aprile, inferiore alle aspettative (-0,7% m/m).Per quanto riguarda il settore manifatturiero, la debolezza risulta diffusa a tutti i sotto-settori ad eccezione dell’energia, con i beni strumentali (-2,5% m/m) e i beni di consumo durevoli (-1,8% m/m) che fanno registrare i cali più marcati.Gli indicatori soft segnalano una crescita modesta anche a maggio, sia per la manifattura che per i servizi, questi ultimi leggermente più resilienti in base a quanto emerge dalle indagini settoriali PMI e da quella sul clima di fiducia prodotta dall’Istat. In entrambi i settori le imprese attribuiscono il calo della produzione principalmente ad una riduzione dei nuovi ordini, soprattutto di quelli dall’estero.

Dati e commento

Data and comment

 

Pil mensile: Aprile 2019

maggio 20th, 2019 by Fuet in Economia italiana / PIL mensile

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L’attività ristagna in aprile dopo il rimbalzo del 1T 2019

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In base alla stima preliminare dell’Istat, la crescita del PIL reale ha sorpreso al rialzo nel 1T2019 (+0,23% m/m dal -0,1% m/m nel 4T2018), sostenuta dalle esportazioni nette, mentre il contributo della domanda interna (incluse le scorte) è stato negativo. Maggiori dettagli saranno forniti con la lettura finale che sarà pubblicata il 31 maggio.Nel frattempo, si può ipotizzare che, dal lato dell’offerta, la manifattura dovrebbe aver contribuito positivamente, considerato che la produzione industriale è cresciuta dell’1,0% t/t nello stesso periodo. Ciononostante, l’attività industriale è diminuita a marzo, flettendo dello 0,9% m/m, dopo due mesi consecutivi di robusta espansione. Il dettaglio settoriale descrive una debolezza diffusa, con i soli beni strumentali in marginale aumento (+0,1% m/m), mentre si sono ridotti i beni di consumo (-2,3% m/m), l’energia (-0,4% m/m) e i beni intermedi (-0,3% m/m).La variazione mensile del PIL dovrebbe risultare sostanzialmente piatta ad aprile: le ultime proiezioni prevedono una marginale diminuzione dello 0,01% m/m (+0,5% a/a). In base alle indagini congiunturali, l’attività economica è attesa modesta all’inizio del 2T2019: la fiducia nel settore manifatturiero sta recuperando, ma è ancora debole, mentre i servizi hanno fatto registrare un peggioramento, con l’indice PMI che è tornato a quota 50,4, come in febbraio.

Dati e commento

Data and comment

 

15 May2019

Nazionalismi e guerre commerciali USA-Cina.
Quale futuro per l’Europa delle regole e della concorrenza?

15 maggio 2019

Mercoledì 15 maggio presso Spazio Europa*, nell’ambito del progetto Revitalizing Anaemic Europe, si è svolto un nuovo incontro del “Gruppo dei 20″ su:

Nazionalismi e guerre commerciali USA-Cina. Quale futuro per l’Europa delle regole e della concorrenza?

Ad aprire i lavori è stato Luigi Paganetto, Presidente della nostra Fondazione e Coordinatore del Gruppo, che ha fatto una relazione introduttiva sul tema, a cui sono seguiti gli interventi di Dominick Salvatore, Fordham University, Paolo Guerrieri, Sapienza Università di Roma, e Alberto Pera, Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners.

undefined Locandina dell’evento

*(spazio pubblico gestito dall’Ufficio d’informazione per l’Italia del Parlamento europeo e dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea)

 

Paganetto: “Riqualificare il lavoro per un nuovo welfare state”

La Stampa

aprile 23rd, 2019 by Fuet in Economia / Economia italiana / Press & Media

Leggi l’articolo completo

 

Pil mensile: Marzo 2019

aprile 19th, 2019 by Fuet in Economia italiana / PIL mensile

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Il PIL esce dalla recessione tecnica nel 1T 2019

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I dati economici dei mesi di gennaio e febbraio sono risultati in ripresa rispetto al 4T2018, ma le prospettive economiche restano modeste considerati i soft indicator, ancora deboli. Secondo la stima aggiornata, il PIL reale mensile è atteso sostanzialmente invariato a marzo (0,0% m/m).  Unitamente agli ultimi e incoraggianti risultati dei PMI, l’attività economica si può considerare fuori dalla recessione tecnica nel 1T 2019.
La produzione industriale ha sorpreso al rialzo per il secondo mese consecutivo a febbraio, crescendo dello 0,8% m/m, dopo essere aumentata dell’1,9% a gennaio (dato rivisto al rialzo di 0,2pp), spiazzando le aspettative. Il maggiore contributo è stato offerto dall’attività manifatturiera, che è cresciuta dell’1,3% m/m dopo essere aumentata dell’1,4% m/m a gennaio. Per quanto riguarda i principali raggruppamenti industriali, i risultati sono stati misti, con i beni di consumo non durevoli e i beni di investimento che hanno registrato l’espansione maggiore (rispettivamente del 3,9% m/m e dell’1,1% m/m) e i beni di consumo intermedi lievemente positivi (0,2% m/m). La componente dell’energia e i beni di consumo durevoli sono invece diminuiti rispettivamente del 2,4% m/m e dello 0,1% m/m.

Dati e commento

Data and comment

 

“Dodici consigli all’Europa”
Il libro della Fondazione Economia Tor Vergata

Financial Community Hub

aprile 15th, 2019 by Fuet in Economia / Economia europea

Paola Pilati, Direttore FCHub

Un’Europa troppo concentrata sui temi economici e poco attenta alle paure crescenti dei suoi cittadini. Un’Europa che deve fare i conti con l’euroscetticismo montante, proprio mentre le sfide, al suo interno e al suo esterno, si fanno più cruciali. Un’Europa che non riesce a fare passi avanti per una maggiore coesione, per una messa in comune di una serie di funzioni e ambiti decisionali, e si perde in estenuanti trattative intergovernative invece di ragionare su un piano sovranazionale. L’elenco dei difetti dell’istituzione politica di cui stiamo per rinnovare il governo sarebbe lungo. Ma essendo uno dei luoghi più floridi e pacifici del pianeta, conviene anche riflettere su come preservarlo e come disseminarlo di buone pratiche, oltre che di buone intenzioni.

Ha il merito di dettare buone pratiche, dodici per l’esattezza, il libro curato da Luigi Paganetto “L’Italia in Europa. Idee per uno sviluppo sostenibile”. Prodotto dalla Fondazione Economia Tor Vergata, è una specie di canto corale di un gruppo di esperti, accademici e non, per suggerire soluzioni di policy in tutti i campi, dai conti pubblici all’ambiente, dal welfare al recupero delle aree depresse. L’obiettivo, per dirla con le parole dell’economista Innocenzo Cipolletta, è quello di chiedere all’Europa “non il possibile, ma il desiderabile”: alzare l’asticella, pensare in grande, puntare agli Stati Uniti d’Europa…  continua a leggere

 

Dodici consigli all’Europa

Financial Community Hub

aprile 15th, 2019 by Fuet in Economia europea / Press & Media


Il libro della Fondazione Economia Tor Vergata

Un’Europa troppo concentrata sui temi economici e poco attenta alle paure crescenti dei suoi cittadini. Un’Europa che deve fare i conti con l’euroscetticismo montante, proprio mentre le sfide, al suo interno e al suo esterno, si fanno più cruciali. Un’Europa che non riesce a fare passi avanti per una maggiore coesione, per una messa in comune di una serie di funzioni e ambiti decisionali, e si perde in estenuanti trattative intergovernative invece di ragionare su un piano sovranazionale. L’elenco dei difetti dell’istituzione politica di cui stiamo per rinnovare il governo sarebbe lungo. Ma essendo uno dei luoghi più floridi e pacifici del pianeta, conviene anche riflettere su come preservarlo e come disseminarlo di buone pratiche, oltre che di buone intenzioni.

Ha il merito di dettare buone pratiche, dodici per l’esattezza, il libro curato da Luigi Paganetto “L’Italia in Europa. Idee per uno sviluppo sostenibile”. Prodotto dalla Fondazione Economia Tor Vergata, è una specie di canto corale di un gruppo di esperti, accademici e non, per suggerire soluzioni di policy in tutti i campi, dai conti pubblici all’ambiente, dal welfare al recupero delle aree depresse. L’obiettivo, per dirla con le parole dell’economista Innocenzo Cipolletta, è quello di chiedere all’Europa “non il possibile, ma il desiderabile”: alzare l’asticella, pensare in grande, puntare agli Stati Uniti d’Europa.

I fronti di conflitto sono però ancora tanti. C’è il nodo di come recuperare chi è rimasto indietro, come il nostro Mezzogiorno. Un ritardo di sviluppo rispetto al quale Claudio De Vincenti, ex ministro della Coesione territoriale, ha ricordato come negli ultimi tempi sia stato preferito in Europa il riequilibrio est-ovest a quello nord-sud. E c’è il nodo del mancato completamento dell’unione bancaria per mancanza di un Fondo di garazia dei depositi. Come anche quello della necessità di un sostegno alla crescita del continente che non si infranga sulle regole della disciplina di bilancio.

Non che su quest’ultima di debba derogare. Un simile invito non può certamente venire da un gruppo in cui prevalgono gli economisti. Ma certamente un nuovo clima si sta creando intorno alla necessità di rilanciare gli investimenti, e intorno all’urgenza di lasciare ad essi spazio nei bilanci pubblici. È appunto questo uno dei suggerimenti che Paganetto, ex preside della facoltà di economia di Tor Vergata e oggi presidente della Fondazione, nonché coordinatore del gruppo dei 20, think tank che ha come obiettivo “How to revitalize anaemic Europe”, elenca come i dodici passi che potrebbero portare l’Unione europea più vicina ai suoi cittadini. Tra questi suggerimenti non mancano critiche radicali a quanto si è fatto finora. Come la mancanza di uno spazio fiscale comune, cioè di un bilancio che possa finanziare politiche sociali e interventi di sostenibilità. O come il riconoscimento dell’inadeguatezza delle policy macroeconomiche adottate per reagire alla crisi. E anche l’avere scelto un’ottica anticilica di breve periodo, invece di una politica industriale e di difesa dell’ambiente che guardino nel medio-lungo termine.

Se mettere a fuoco i problemi è già un passo verso la loro soluzione, il lavoro prodotto con il libro è un buon viatico. Come ha detto Franco Gallo, durante la presentazione: «Se il governo l’avesse letto avrebbe impostato meglio il rapporto con la Commissione». Non è mai troppo tardi.

Articolo di Paola Pilati per FCHub – 15/04/2019

 

9 Apr2019

L’Italia in Europa. Idee per uno sviluppo sostenibile

Martedì 9 aprile presso l’Istituto della Enciclopedia italiana (Sala Igea), si è tenuta la presentazione del volume “L’Italia in Europa. Idee per uno sviluppo sostenibile“, edito da Eurilink.

Ad aprire i lavori sono stati Franco Gallo, Presidente dell’Istituto Treccani e Luigi Paganetto, Presidente della nostra Fondazione. Al dibattito hanno preso parte Innocenzo Cipolletta, Presidente Assonime; Claudio De Vincenti, Professore Spaienza Università di Roma; Andrea Montanino, Capo Economista Confindustria; Beniamino Quintieri, Presidente SACE, Valeria Termini, Professore Università Roma Tre.

Video dell’incontro

Programma

Scheda del volume

 

4 Apr2019

L’Italia, l’Europa e la sfida per la sostenibilità

L’Italia, l’Europa e la sfida per la sostenibilità

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Giovedì 4 aprile – ore 18:00

Castel Sant’Elmo – Sala Rosa dei Venti
Napoli — Via Tito Angelini, 22

un’ora con

Vincenzo Scotti, Link Campus University

Luigi Paganetto, FUET

Amedeo Lepore, Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli e Svimez

Massimo Lo Cicero, Università degli Studi Suor Orsola Benincasa – Napoli

Alfonso Ruffo, Confindustria

undefined Programma

undefined Locandina

 
 
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