Tuesday, July 16, 2019
 

9 Apr2019

L’Italia in Europa. Idee per uno sviluppo sostenibile

Martedì 9 aprile presso l’Istituto della Enciclopedia italiana (Sala Igea), si è tenuta la presentazione del volume “L’Italia in Europa. Idee per uno sviluppo sostenibile“, edito da Eurilink.

Ad aprire i lavori sono stati Franco Gallo, Presidente dell’Istituto Treccani e Luigi Paganetto, Presidente della nostra Fondazione. Al dibattito hanno preso parte Innocenzo Cipolletta, Presidente Assonime; Claudio De Vincenti, Professore Spaienza Università di Roma; Andrea Montanino, Capo Economista Confindustria; Beniamino Quintieri, Presidente SACE, Valeria Termini, Professore Università Roma Tre.

Video dell’incontro

Programma

Scheda del volume

 

4 Apr2019

L’Italia, l’Europa e la sfida per la sostenibilità

L’Italia, l’Europa e la sfida per la sostenibilità

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Giovedì 4 aprile – ore 18:00

Castel Sant’Elmo – Sala Rosa dei Venti
Napoli — Via Tito Angelini, 22

un’ora con

Vincenzo Scotti, Link Campus University

Luigi Paganetto, FUET

Amedeo Lepore, Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli e Svimez

Massimo Lo Cicero, Università degli Studi Suor Orsola Benincasa – Napoli

Alfonso Ruffo, Confindustria

undefined Programma

undefined Locandina

 

31 Mar2019

Rai News – Sabato e Domenica 24

Il Presidente Paganetto è stato ospite di “Sabato e Domenica 24″ trasmissione di approfondimento di Rai News 24, condotta da Enrica Agostini, in cui si sviluppano tematiche di attualità sociale, politica, economica e culturale. Numerosi i temi al centro dell’intervista: dai dati sull’economia, la questione delle banche, le politiche di investimenti per la crescita, le strategie di sostenibilità e sviluppo, fino ai rapporti con l’Europa in vista delle prossime elezioni di maggio.

Guarda il video

 

29 Mar2019

Rivitalizzare un’Europa Anemica

Lectio Magistralis di Luigi Paganetto

Venerdì 29 Marzo, il Prof. Luigi Paganetto, ospite della Fondazione Collegio Europeo di Parma e dell’Unione Parmense degli industriali ha tenuto una lectio magistralis dal titolo “Rivitalizzare un’Europa Anemica”. Considerazioni sulle possibili soluzioni tese ad infondere nuova energia al progetto europeo per affrontare le sfide future.

undefined Presentazione Prof. Paganetto

undefined Intervista TG Parma

undefined Articolo Gazzetta di Parma

 

12 Mar2019

L’Unione europea e le sfide della globalizzazione economica

Lectio magistralis di Luigi Paganetto

Martedì 12 marzo, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Sapienza di Roma, il Professor Luigi Paganetto ha tenuto una lectio magistralis su “L’Unione europea e le sfide della globalizzazione economica”. L’incontro si colloca all’interno di un ciclo di lezioni aperte sull’Europa (Storia, economia, scienze, cultura), rivolte agli studenti dei tre Atenei pubblici romani, mirate a favorire il consolidamento di una cultura europea libera e consapevole, interessando alcuni tra i principali versanti sui quali hanno inciso le politiche dell’Unione.

 

Non solo Cina, l’Italia sia un hub plurale per l’attrazione degli investimenti. Parola di Paganetto

Formiche.net

marzo 20th, 2019 by Fuet in Economia / Economia globale

Gli investimenti esteri aiutano a far crescere economie come la nostra, ma sarebbe sbagliato privilegiare un solo attore, bisogna necessariamente allargare il campo. Conversazione con Luigi Paganetto, professore emerito dell’Università Tor Vergata e vice presidente di Cassa Depositi e Prestiti.

“La Cina è una grande scommessa e il memorandum che si firmerà a giorni è positivo ma a condizione che poi riusciamo ad attrarre investimenti da altre grandi economie. L’Italia è un topolino, in questo senso, e non deve farsi fagocitare ma puntare sempre su innovazione e crescita, altrimenti non ne usciamo”. A parlare è Luigi Paganetto, professore emerito dell’Università Tor Vergata e vice presidente di Cassa Depositi e Prestiti. “L’importante – dice a Formiche.net – è avere una pluralità di paesi investitori, sarebbe un errore quello di schiacciarci solo sulla Cina. Sono favorevole in questo mondo globalizzato all’attrazione degli investimenti esteri che aiutano a far crescere economie come la nostra, ma sarebbe sbagliato privilegiare un solo attore, bisogna necessariamente allargare il campo”.

La critica maggiore rivolta al governo è di aver sbagliato a cercare di negoziare da soli la Cina, forse era meglio un accordo a livello europeo…

L’Unione Europea è senz’altro fondamentale ma abbiamo bisogno che sia presente nella global governance internazionale come un attore unico, questo ancora non c’è perché gli stati membri tendono ciascuno a tirare, diciamo così, l’acqua al proprio mulino. Serve una voce unica dei 28 paesi nei consessi internazionali solo così si riesce a negoziare con potenze come la Cina o gli Stati Uniti che, non a caso, sulle tematiche commerciali si muovo all’unisono. Questo conta molto quando si vuole dettare l’agenda, ad esempio.

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Non solo Cina, l’Italia sia un hub plurale per l’attrazione degli investimenti.

Parola di Paganetto

marzo 20th, 2019 by Fuet in Economia / Economia globale / Economia italiana / Press & Media

Gli investimenti esteri aiutano a far crescere economie come la nostra, ma sarebbe sbagliato privilegiare un solo attore, bisogna necessariamente allargare il campo. Conversazione con Luigi Paganetto, professore emerito dell’Università Tor Vergata e vice presidente di Cassa Depositi e Prestiti.

“La Cina è una grande scommessa e il memorandum che si firmerà a giorni è positivo ma a condizione che poi riusciamo ad attrarre investimenti da altre grandi economie. L’Italia è un topolino, in questo senso, e non deve farsi fagocitare ma puntare sempre su innovazione e crescita, altrimenti non ne usciamo”. A parlare è Luigi Paganetto, professore emerito dell’Università Tor Vergata e vice presidente di Cassa Depositi e Prestiti. “L’importante – dice a Formiche.net – è avere una pluralità di paesi investitori, sarebbe un errore quello di schiacciarci solo sulla Cina. Sono favorevole in questo mondo globalizzato all’attrazione degli investimenti esteri che aiutano a far crescere economie come la nostra, ma sarebbe sbagliato privilegiare un solo attore, bisogna necessariamente allargare il campo”.

La critica maggiore rivolta al governo è di aver sbagliato a cercare di negoziare da soli la Cina, forse era meglio un accordo a livello europeo…

L’Unione Europea è senz’altro fondamentale ma abbiamo bisogno che sia presente nella global governance internazionale come un attore unico, questo ancora non c’è perché gli stati membri tendono ciascuno a tirare, diciamo così, l’acqua al proprio mulino. Serve una voce unica dei 28 paesi nei consessi internazionali solo così si riesce a negoziare con potenze come la Cina o gli Stati Uniti che, non a caso, sulle tematiche commerciali si muovo all’unisono. Questo conta molto quando si vuole dettare l’agenda, ad esempio.

Molti osservatori temono anche la cessione di asset importanti, a partire dalla questione dei porti: l’Italia come un cavallo di Troia per permettere ai cinesi di penetrare in Europa. Lei che ne pensa?

Penso che bisogna associare ad una politica sulla logistica una politica attenta alla “catena del valore”. Cosa voglio dire? I porti sono importanti ma se poi mancano le infrastrutture le merci rischiano di fermarsi nei nostri molli, a Napoli come a Genova e Trieste. Autostrade, ferrovie, opere pubbliche sono più che mai importanti, lo sblocca cantieri riuscirebbe a mobilitare risorse già stanziate per oltre 35 miliardi di euro.
E poi la logistica deve essere accompagnata anche alla lavorazione della trasformazione dei beni intermedi altrimenti non c’è valore aggiunto, diventiamo solo l’approdo delle merci e tutto finisce lì. E ricordiamoci che noi siamo essenzialmente un paese che vive di import e di trasformazione delle materie prime.

Intanto i dati di Sace Simest rivelano che noi esportiamo appena 13 miliardi di euro mentre importiamo per 30 miliardi e c’è il rischio che questo disavanzo aumenti…

Questi accordi che verranno firmati possono essere senz’altro utili ad un riequilibrio dei rapporti commerciali. Ciò che è importante è che le nostre imprese puntino con decisione sull’innovazione, sulla tecnologia che poi sono gli elementi che oggi servono ad essere players negli scambi commerciali. Per intenderci, la Cina non è più solo la fabbrica del mondo ma è una potenza che ha puntato soprattutto sull’innovazione tecnologica. Ero a Nanchino come professore ed ho visto con i miei occhi come questa area del paese si sia trasformata da zona rurale a polo d’eccellenza tecnologico. Per intenderci con un esempio: la Cina non più t-shirt e scarpe a basso costo è un colosso delle telecomunicazioni come Huawei con il quale domina il mondo. La Cina e gli Stati Uniti sono in combutta proprio su questo, su chi è il vero leder dell’innovazione.

E come Cassa Depositi e Prestiti quindi per lei la Cina è un’opportunità o una minaccia?

Credo che sia un’opportunità ma che va gestita e incanalata nella maniera giusta. Noi come Cdp ci muoviamo in questa direzione, cerchiamo di valorizzare le imprese che innovano e puntano sulla strada dell’internazionalizzazione. In un mondo sempre più globalizzato o segui questo indirizzo di modernizzazione o altrimenti rischi di essere schiacciato e, proprio per questo, è un bene che gli investimenti cinesi arrivino anche in Italia ma non solo quelli, serve una pluralità di investitori, una diversificazione che è solo utile alla nostra economia.

Giancarlo Salemi per Formiche.net – 19/03/2019
 

Pil mensile: Gennaio – Febbraio 2019

marzo 15th, 2019 by Fuet in Economia / Economia italiana / PIL mensile

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Un inizio di anno ancora debole

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Gli ultimi indicatori economici favoriscono una revisione in miglioramento delle stime di breve periodo. La dinamica dell’attività economica dovrebbe risultare meno debole di quanto precedentemente prospettato, con il PIL reale mensile a -0,01% m/m a febbraio (-0,23% a/a). In base alla stima finale dell’Istat per il 4T2018, la variazione del PIL reale è stata rivista al rialzo di 0,1pp a -0,1% t/t. La contrazione è stata principalmente dovuta alle scorte, mentre la domanda interna netta è tornata a sostenere la crescita dopo il contributo negativo nel 3T18 (i consumi privati sono cresciuti dello 0,1% t/t e gli investimenti si sono espansi dello 0,3% t/t dopo essersi contratti dell’1,3% t/t nel 3T). Le esportazioni nette hanno fornito un contributo positivo alla crescita (0,2pp). La produzione industriale ha registrato un robusto aumento dell’1,7% m/m a gennaio, sensibilmente superiore alle aspettative, dopo la flessione dello 0,7% m/m di dicembre. L’espansione è stata sostenuta dalla rispresa della produzione manifatturiera (+1,2% m/m) e da una robusta produzione di energia (+7,2% m/m). A febbraio, si prevede un nuovo calo dell’attività industriale, a causa della contrazione del settore energetico. Tuttavia, gli indicatori soft offrono segnali positivi: il PMI manifatturiero si è stabilizzato, segnalando un milgioramento dei nuovi ordini, mentre il PMI dei servizi è tornato in territorio espansivo a 50,4 punti.

Dati e commento

Data and comment

 

27 Feb2019

Europa e Global Governance

27 febbraio 2019

Il 27 febbraio scorso presso la Scuola Nazionale dell’Amministrazione si è tenuto un nuovo incontro del “Gruppo dei 20″ su:

Europa e Global Governance

nel corso del quale è stato presentato il volume “Reforming global economic governance” scritto da Carlo Monticelli, Council of Europe Development Bank. L’introduzione è stata affidata, come sempre, al nostro Presidente Luigi Paganetto, a cui sono seguiti gli interventi di Paolo Guerrieri, Sapienza Università di Roma e Maurizio Melani, Link Campus University e il commento di Gloria Bartoli, Università LUISS.

Programma

Temi discussi nel corso dell’incontro

undefined Europe and global governance
Carlo Monticelli, Council of Europe Development Bank

undefined UE and global governance
Maurizio Melani, Link Campus University

undefined Global governance. An unsettled order
Gloria Bartoli, Università LUISS

 

L’Italia in Europa
Idee per uno sviluppo sostenibile

marzo 1st, 2019 by Fuet in Books / Economia / Economia italiana


Eurilink

Dicembre 2018
pp. 490
Collana: Campus Conference Proceedings — 58

ISBN: 978–88-85622–39-5

collana: Istituzioni

ISBN: 978–88-85622–24-1

AA. VV., a cura di Luigi Paganetto

Il libro raccoglie i saggi presentati dai componenti del “Gruppo dei 20 — Revitalizing Anaemic Europe”, ispirati al tema della sostenibilità dello sviluppo in Italia ed Europa.

Il volume si apre con la questione delle politiche sociali, particolarmente rilevante in un’Europa che voglia guardare alla sostenibilità dello sviluppo e, in particolare, a sanità, pensioni e welfare. L’idea è che l’Europa nata attorno al pilastro della politica della concorrenza e del mercato unico ha bisogno di guardare alle politiche sociali che, per il momento, sono a competenza quasi esclusiva degli Stati membri della UE. La seconda parte è dedicata alla governance europea e, in particolare, alla sostenibilità delle differenze dello sviluppo che si sono via via accentuate all’interno dell’Unione europea. L’attenzione è rivolta, soprattutto, alle politiche di coesione e alla loro capacità di attenuare le loro differenze. La terza parte è dedicata alle politiche fiscali e al problema dei deficit pubblici, insieme alla sostenibilità del debito. La quarta parte, infine, è rivolta alla politica degli investimenti e al ruolo del territorio e dell’innovazione che, in un mondo caratterizzato da profondi cambiamenti tecnologici e commerciali, sono decisivi per un’Europa che voglia realizzare uno sviluppo sostenibile.
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Autori:
Maria Ludovica Agrò, Mauro Aliano, Mauro Annunziato, Michele Bagella, Gloria Bartoli, Rocco Cangelosi, Lorenzo Codogno, Tullio Fanelli, Giampaolo Galli, Franco Gallo, Adriano Giannola, Paolo Guerrieri, Marco Leonardi, Martino Lo Cascio, Mauro Marè, Maurizio Melani, Marcello Minenna, Luigi Paganetto, Ivana Paniccia, Giuseppe Pennisi, Carmelo Petraglia, Giovanni Piersanti, Maria Prezioso, Edoardo Reviglio, Giuseppe Roma, Nicola Rossi, Dominick Salvatore, Pasquale Lucio Scandizzo, Federico Spandonaro, Giovanni Tria, Carlo Trigilia, Andrea Urbani.

 
 
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