Thursday, December 12, 2019
 

Paganetto: “Riqualificare il lavoro per un nuovo welfare state”

La Stampa

aprile 23rd, 2019 by Fuet in Economia / Economia italiana / Press & Media

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Pil mensile: Marzo 2019

aprile 19th, 2019 by Fuet in Economia italiana / PIL mensile

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Il PIL esce dalla recessione tecnica nel 1T 2019

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I dati economici dei mesi di gennaio e febbraio sono risultati in ripresa rispetto al 4T2018, ma le prospettive economiche restano modeste considerati i soft indicator, ancora deboli. Secondo la stima aggiornata, il PIL reale mensile è atteso sostanzialmente invariato a marzo (0,0% m/m).  Unitamente agli ultimi e incoraggianti risultati dei PMI, l’attività economica si può considerare fuori dalla recessione tecnica nel 1T 2019.
La produzione industriale ha sorpreso al rialzo per il secondo mese consecutivo a febbraio, crescendo dello 0,8% m/m, dopo essere aumentata dell’1,9% a gennaio (dato rivisto al rialzo di 0,2pp), spiazzando le aspettative. Il maggiore contributo è stato offerto dall’attività manifatturiera, che è cresciuta dell’1,3% m/m dopo essere aumentata dell’1,4% m/m a gennaio. Per quanto riguarda i principali raggruppamenti industriali, i risultati sono stati misti, con i beni di consumo non durevoli e i beni di investimento che hanno registrato l’espansione maggiore (rispettivamente del 3,9% m/m e dell’1,1% m/m) e i beni di consumo intermedi lievemente positivi (0,2% m/m). La componente dell’energia e i beni di consumo durevoli sono invece diminuiti rispettivamente del 2,4% m/m e dello 0,1% m/m.

Dati e commento

Data and comment

 

“Dodici consigli all’Europa”
Il libro della Fondazione Economia Tor Vergata

Financial Community Hub

aprile 15th, 2019 by Fuet in Economia / Economia europea

Paola Pilati, Direttore FCHub

Un’Europa troppo concentrata sui temi economici e poco attenta alle paure crescenti dei suoi cittadini. Un’Europa che deve fare i conti con l’euroscetticismo montante, proprio mentre le sfide, al suo interno e al suo esterno, si fanno più cruciali. Un’Europa che non riesce a fare passi avanti per una maggiore coesione, per una messa in comune di una serie di funzioni e ambiti decisionali, e si perde in estenuanti trattative intergovernative invece di ragionare su un piano sovranazionale. L’elenco dei difetti dell’istituzione politica di cui stiamo per rinnovare il governo sarebbe lungo. Ma essendo uno dei luoghi più floridi e pacifici del pianeta, conviene anche riflettere su come preservarlo e come disseminarlo di buone pratiche, oltre che di buone intenzioni.

Ha il merito di dettare buone pratiche, dodici per l’esattezza, il libro curato da Luigi Paganetto “L’Italia in Europa. Idee per uno sviluppo sostenibile”. Prodotto dalla Fondazione Economia Tor Vergata, è una specie di canto corale di un gruppo di esperti, accademici e non, per suggerire soluzioni di policy in tutti i campi, dai conti pubblici all’ambiente, dal welfare al recupero delle aree depresse. L’obiettivo, per dirla con le parole dell’economista Innocenzo Cipolletta, è quello di chiedere all’Europa “non il possibile, ma il desiderabile”: alzare l’asticella, pensare in grande, puntare agli Stati Uniti d’Europa…  continua a leggere

 

Dodici consigli all’Europa

Financial Community Hub

aprile 15th, 2019 by Fuet in Economia europea / Press & Media


Il libro della Fondazione Economia Tor Vergata

Un’Europa troppo concentrata sui temi economici e poco attenta alle paure crescenti dei suoi cittadini. Un’Europa che deve fare i conti con l’euroscetticismo montante, proprio mentre le sfide, al suo interno e al suo esterno, si fanno più cruciali. Un’Europa che non riesce a fare passi avanti per una maggiore coesione, per una messa in comune di una serie di funzioni e ambiti decisionali, e si perde in estenuanti trattative intergovernative invece di ragionare su un piano sovranazionale. L’elenco dei difetti dell’istituzione politica di cui stiamo per rinnovare il governo sarebbe lungo. Ma essendo uno dei luoghi più floridi e pacifici del pianeta, conviene anche riflettere su come preservarlo e come disseminarlo di buone pratiche, oltre che di buone intenzioni.

Ha il merito di dettare buone pratiche, dodici per l’esattezza, il libro curato da Luigi Paganetto “L’Italia in Europa. Idee per uno sviluppo sostenibile”. Prodotto dalla Fondazione Economia Tor Vergata, è una specie di canto corale di un gruppo di esperti, accademici e non, per suggerire soluzioni di policy in tutti i campi, dai conti pubblici all’ambiente, dal welfare al recupero delle aree depresse. L’obiettivo, per dirla con le parole dell’economista Innocenzo Cipolletta, è quello di chiedere all’Europa “non il possibile, ma il desiderabile”: alzare l’asticella, pensare in grande, puntare agli Stati Uniti d’Europa.

I fronti di conflitto sono però ancora tanti. C’è il nodo di come recuperare chi è rimasto indietro, come il nostro Mezzogiorno. Un ritardo di sviluppo rispetto al quale Claudio De Vincenti, ex ministro della Coesione territoriale, ha ricordato come negli ultimi tempi sia stato preferito in Europa il riequilibrio est-ovest a quello nord-sud. E c’è il nodo del mancato completamento dell’unione bancaria per mancanza di un Fondo di garazia dei depositi. Come anche quello della necessità di un sostegno alla crescita del continente che non si infranga sulle regole della disciplina di bilancio.

Non che su quest’ultima di debba derogare. Un simile invito non può certamente venire da un gruppo in cui prevalgono gli economisti. Ma certamente un nuovo clima si sta creando intorno alla necessità di rilanciare gli investimenti, e intorno all’urgenza di lasciare ad essi spazio nei bilanci pubblici. È appunto questo uno dei suggerimenti che Paganetto, ex preside della facoltà di economia di Tor Vergata e oggi presidente della Fondazione, nonché coordinatore del gruppo dei 20, think tank che ha come obiettivo “How to revitalize anaemic Europe”, elenca come i dodici passi che potrebbero portare l’Unione europea più vicina ai suoi cittadini. Tra questi suggerimenti non mancano critiche radicali a quanto si è fatto finora. Come la mancanza di uno spazio fiscale comune, cioè di un bilancio che possa finanziare politiche sociali e interventi di sostenibilità. O come il riconoscimento dell’inadeguatezza delle policy macroeconomiche adottate per reagire alla crisi. E anche l’avere scelto un’ottica anticilica di breve periodo, invece di una politica industriale e di difesa dell’ambiente che guardino nel medio-lungo termine.

Se mettere a fuoco i problemi è già un passo verso la loro soluzione, il lavoro prodotto con il libro è un buon viatico. Come ha detto Franco Gallo, durante la presentazione: «Se il governo l’avesse letto avrebbe impostato meglio il rapporto con la Commissione». Non è mai troppo tardi.

Articolo di Paola Pilati per FCHub – 15/04/2019

 

9 Apr2019

L’Italia in Europa. Idee per uno sviluppo sostenibile

Martedì 9 aprile presso l’Istituto della Enciclopedia italiana (Sala Igea), si è tenuta la presentazione del volume “L’Italia in Europa. Idee per uno sviluppo sostenibile“, edito da Eurilink.

Ad aprire i lavori sono stati Franco Gallo, Presidente dell’Istituto Treccani e Luigi Paganetto, Presidente della nostra Fondazione. Al dibattito hanno preso parte Innocenzo Cipolletta, Presidente Assonime; Claudio De Vincenti, Professore Spaienza Università di Roma; Andrea Montanino, Capo Economista Confindustria; Beniamino Quintieri, Presidente SACE, Valeria Termini, Professore Università Roma Tre.

Video dell’incontro

Programma

Scheda del volume

 

4 Apr2019

L’Italia, l’Europa e la sfida per la sostenibilità

L’Italia, l’Europa e la sfida per la sostenibilità

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Giovedì 4 aprile – ore 18:00

Castel Sant’Elmo – Sala Rosa dei Venti
Napoli — Via Tito Angelini, 22

un’ora con

Vincenzo Scotti, Link Campus University

Luigi Paganetto, FUET

Amedeo Lepore, Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli e Svimez

Massimo Lo Cicero, Università degli Studi Suor Orsola Benincasa – Napoli

Alfonso Ruffo, Confindustria

undefined Programma

undefined Locandina

 

31 Mar2019

Rai News – Sabato e Domenica 24

Il Presidente Paganetto è stato ospite di “Sabato e Domenica 24″ trasmissione di approfondimento di Rai News 24, condotta da Enrica Agostini, in cui si sviluppano tematiche di attualità sociale, politica, economica e culturale. Numerosi i temi al centro dell’intervista: dai dati sull’economia, la questione delle banche, le politiche di investimenti per la crescita, le strategie di sostenibilità e sviluppo, fino ai rapporti con l’Europa in vista delle prossime elezioni di maggio.

Guarda il video

 

29 Mar2019

Rivitalizzare un’Europa Anemica

Lectio Magistralis di Luigi Paganetto

Venerdì 29 Marzo, il Prof. Luigi Paganetto, ospite della Fondazione Collegio Europeo di Parma e dell’Unione Parmense degli industriali ha tenuto una lectio magistralis dal titolo “Rivitalizzare un’Europa Anemica”. Considerazioni sulle possibili soluzioni tese ad infondere nuova energia al progetto europeo per affrontare le sfide future.

undefined Presentazione Prof. Paganetto

undefined Intervista TG Parma

undefined Articolo Gazzetta di Parma

 

12 Mar2019

L’Unione europea e le sfide della globalizzazione economica

Lectio magistralis di Luigi Paganetto

Martedì 12 marzo, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Sapienza di Roma, il Professor Luigi Paganetto ha tenuto una lectio magistralis su “L’Unione europea e le sfide della globalizzazione economica”. L’incontro si colloca all’interno di un ciclo di lezioni aperte sull’Europa (Storia, economia, scienze, cultura), rivolte agli studenti dei tre Atenei pubblici romani, mirate a favorire il consolidamento di una cultura europea libera e consapevole, interessando alcuni tra i principali versanti sui quali hanno inciso le politiche dell’Unione.

 

Non solo Cina, l’Italia sia un hub plurale per l’attrazione degli investimenti. Parola di Paganetto

Formiche.net

marzo 20th, 2019 by Fuet in Economia / Economia globale

Gli investimenti esteri aiutano a far crescere economie come la nostra, ma sarebbe sbagliato privilegiare un solo attore, bisogna necessariamente allargare il campo. Conversazione con Luigi Paganetto, professore emerito dell’Università Tor Vergata e vice presidente di Cassa Depositi e Prestiti.

“La Cina è una grande scommessa e il memorandum che si firmerà a giorni è positivo ma a condizione che poi riusciamo ad attrarre investimenti da altre grandi economie. L’Italia è un topolino, in questo senso, e non deve farsi fagocitare ma puntare sempre su innovazione e crescita, altrimenti non ne usciamo”. A parlare è Luigi Paganetto, professore emerito dell’Università Tor Vergata e vice presidente di Cassa Depositi e Prestiti. “L’importante – dice a Formiche.net – è avere una pluralità di paesi investitori, sarebbe un errore quello di schiacciarci solo sulla Cina. Sono favorevole in questo mondo globalizzato all’attrazione degli investimenti esteri che aiutano a far crescere economie come la nostra, ma sarebbe sbagliato privilegiare un solo attore, bisogna necessariamente allargare il campo”.

La critica maggiore rivolta al governo è di aver sbagliato a cercare di negoziare da soli la Cina, forse era meglio un accordo a livello europeo…

L’Unione Europea è senz’altro fondamentale ma abbiamo bisogno che sia presente nella global governance internazionale come un attore unico, questo ancora non c’è perché gli stati membri tendono ciascuno a tirare, diciamo così, l’acqua al proprio mulino. Serve una voce unica dei 28 paesi nei consessi internazionali solo così si riesce a negoziare con potenze come la Cina o gli Stati Uniti che, non a caso, sulle tematiche commerciali si muovo all’unisono. Questo conta molto quando si vuole dettare l’agenda, ad esempio.

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La Fondazione Universitaria Economia Tor Vergata è uno strumento di relazione tra università, imprese e istituzioni.

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