Thursday, August 25, 2016
 

luigi paganetto | fondazionetorvergataeconomia.it

DOPO BREXIT, DA QUESTO LATO DELLA MANICA

luglio 22nd, 2016 by Fuet in Bloggers / Economia internazionale

di Luigi Paganetto

Caratteri economico-sociali delle aree con voto ‘Leave’ in UK

La Joseph Rowntree Foundation ha pubblicato un interessante report sulle città UK in declino per occupazione, quota di high-qualified workers, full-time jobs, immigrazione e dinamica della popolazione. Il legame tra difficoltà economiche e il voto per il Leave è chiaro.

Le due città in testa alla classifica delle 20 declinanti, Rochdale and Burnley, hanno votato massicciamente per Leave, 60.1% e 66.6% rispettivamente. E così è stato per la maggior parte delle altre, come Hull (67.6%), Middlesbrough (65.5%) e Stoke (11°, 69.4%). All’opposto, città dinamiche come Oxford (70.3%), Edinburgh (74.4%) e Cambridge (73.8%) hanno massiciamente votato per il Remain.

Non va peraltro sottaciuto che alcune aree ad alto livello di immigrazione, così come alcune città declinanti hanno votato Remain. Secondo il Rapporto ciò suggerisce che iI link tra problemi economici-immigrazione ed EU rappresenta “almeno in parte una consapevole costruzione politica usata per fini elettorali”.

Exit UK: il rapporto cittadini-istituzioni in EU

Il JRF Report e le sue analisi ci fanno capire l’importanza di uscire dall’approccio prevalentemente tecnocratico che ha improntato ampiamente il sistema decisionale europeo. Per il dopo Brexit occorre prendere atto che la scelta UK:

q   Ha rappresentato una rottura traumatica al di là di quel che si può pensare dei meccanismi di democrazia diretta su temi di questa natura (vedi caso Grecia) e pur tenendo conto che UK aveva rifiutato la libera circolazione delle persone, Schengen, la carta dei diritti, la cittadinanza europea, la moneta unica e l’obbiettivo di un’Unione sempre più stretta;

q   Ha reso palese, al di qua e al di là della Manica, la distanza che si è ormai creata tra le classi dirigenti e l’opinione dei cittadini. È una distanza che nasce da molte ragioni ma che affonda le sue radici nell’aumento dell’incertezza e dell’insicurezza di natura sia economica che sociale. In particolare nella fragilità della situazione geopolitica che circonda l’Europa (vedi Turchia) e nella crisi generata dal terrorismo con l’uscita della UK viene a mancare la principale potenza militare della EU.

Non va dimenticato il ruolo, assai importante, di una globalizzazione mal gestita che ha portato all’affrettata conclusione che sia meglio un «nazionalismo responsabile».

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Dopo Brexit, da questo lato della Manica

luglio 25th, 2016 by Fuet in Economia internazionale

Dopo Brexit, da questo lato della Manica

(19 luglio 2016)

Intervento di Maurizio Melani

1.Prima di soffermarmi più specificamente sugli aspetti riguardanti la sicurezza e la difesa nel quadro dei seguiti alla Brexit, vorrei fare alcune considerazioni sui fattori che stanno determinando nel Regno Unito e altrove il tipo di reazioni elettorali di cui siamo testimoni e sulle risposte che a mio avviso si impongono.

A questo riguardo è interessante quanto riferitoci da Luigi Paganetto in merito ai sondaggi effettuatiin diversi paesi europei dai quali emergerebbe quanto sia rilevante la confusione e la disinformazione che prevale tra i cittadini le cui reazioni, pur partendo da reali situazioni concrete, appaiono spesso contradittorie ed intrinsecamente illogiche in conseguenza delle modalità con cui vengono formate e orientate le opinioni pubbliche, su cui ci ha parlato il Prof. Balanzone, spessosulla base di rappresentazioni sensazionalistiche ed esasperate fornite da un sistema mediatico che opera secondo logiche di mercato e di acquisizione di quote di “audience”necessarie alla pubblicità che lo sostiene.

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PIL Mensile – luglio 2016

luglio 19th, 2016 by Fuet in Economia internazionale / PIL mensile

PIL mensile: variazione nulla in maggio

A maggio la produzione industriale si è ridotta (-0,6% m/m) in misura maggiore rispetto a quanto previsto; tuttavia resta in linea con gli andamenti nel resto d’Europa. La flessione ha riguardato tutti i comparti, in misura più marcata i beni strumentali (-1,8%). Diversamente, i beni durevoli sono aumentati (0,4%). Segnali favorevoli sul ciclo economico provengono dalla fiducia delle imprese manifatturiere e dagli indici in volume delle esportazioni ed importazioni. Le nuove stime indicano per maggio una variazione nulla del PIL (-0,02% m/m) e un tasso di variazione annuo stabile allo 0,8% a/a.

Dati e commenti

Serie storica (PDF)

La pubblicazione dell’indicatore del PIL mensile avverrà il giorno 16 di ogni mese alle ore 12 circa. La prossima diffusione è prevista per venerdì 16 settembre 2016.

 

13 Jul2016

DOPO BREXIT, DA QUESTO LATO DELLA MANICA

19 luglio 2016 – h. 11:00 – Scuola Nazionale dell’Amministrazione – Aula Magna

L’incontro si svolge all’interno del Diploma in Management pubblico europeo e politiche economiche della SNA e delle attività del Gruppo dei 20 “Revitalizing Anaemic Europe”, sviluppate in collaborazione fra la Fondazione Economia e la Scuola Nazionale dell’Amministrazione. Dopo il voto che ha visto prevalere in UK i favorevoli all’uscita dalla EU e dopo le tante analisi costi-benefici pre– referendum sul “remain” e “leave”, occorre chiedersi oggi quali siano in EU le alternative e gli scenari aperti dalla scelta dell’exit.

La questione più immediata è certo quella delle scelte da fare nella trattativa negoziale con UK. Ma non c’è dubbio che il voto, nonché la frattura tra generazioni e tra “città e campagna” emersa dal voto del 23 giugno ha dato tinte ancora più forti alle posizioni degli“euroscettici” e ai conflitti di policy in EU con le conseguenti crescenti difficoltà nell’adottare iniziative condivise. L’incontro nasce dalla comune convinzione, all’interno del “Tor Vergata Group of 20”, che sia possibile, oltre che necessario, un rilancio della EU, evitando di trascurare come si è fatto finora il malessere sociale e l’alienazione rispetto alle Istituzioni europee. Tenendo conto,
allo stesso tempo, delle critiche alle politiche adottate fino ad oggi in EU nonché dell’esigenza di raccogliere i messaggi che sono venuti dal dibattito e dalle risultanze del voto in UK.

Intervengono:

Bruno DENTE, Commissario Straordinario Scuola Nazionale dell’Amministrazione
Stefano BALASSONE, Giornalista e Blogger – MODERATORE
Luigi PAGANETTO, SNA e Fondazione Economia Tor Vergata
Paolo GUERRIERI, Senato della Repubblica e Sapienza Università di Roma
Maurizio MELANI, Link Campus University
Giovanni PITRUZZELLA, Autorità garante della concorrenza e del mercato
Pasquale Lucio SCANDIZZO, Fondazione Economia Tor Vergata

Scarica il programma

Per registrarsi alla conferenza

 

Stagnation versus Growth in Europe Capitalism in the 21st Century

luglio 8th, 2016 by Fuet in Books / Publications

Editors: Paganetto, Luigi (Ed.)

Springer

This book explores the debate on the policies required to overcome the crises of 2008 and 2011, in which the focus on short-term measures has overshadowed the need to analyze the low growth rate in the European Union, and especially the Eurozone, as the basis for interventions that will counteract the tendency toward stagnation. Factors that lie at the root of the low growth are examined in depth, covering, for example, the impact of the demographic trend toward an aging population in Europe, consequences of inequality for growth, challenges posed by technological change, competition from emerging countries, and difficulties in improving European governance. In addition, potential actions to foster innovation and avoid long-term stagnation, such as new measures to open up markets, stimulate competition in services, and promote green growth, are discussed. The book comprises a selection of contributions presented at the XXVII Villa Mondragone International Economic Seminar, which brought together renowned economists and representatives of a broad range of countries and leading international institutions. It will appeal to all who are interested in the latest thinking on stagnation/growth, inequality, governance, competitiveness, and innovation in Europe.

 

Pil-mensile15

Pil Mensile – Giugno 2016

giugno 16th, 2016 by Fuet in Economia internazionale / PIL mensile

PIL mensile: segnali positivi in aprile

I conti economici trimestrali hanno confermato la stima preliminare sulla crescita del PIL nel 1T16 (0,3%t/t). In particolare i dettagli sulle componenti della domanda indicano il proseguimento della crescita dei consumi delle famiglie agli stessi ritmi del trimestre precedente. Gli investimenti in macchinari e attrezzature sono tornati in territorio positivo. Le importazioni e le esportazioni hanno annullato quasi completamente l’incremento del 4T15. La domanda estera netta ha così sottratto 0,2 pp alla crescita mentre la domanda interna al netto delle scorte ha contribuito positivamente per 0,2pp. In aprile la produzione industriale ha mostrato una variazione dello 0,5% m/m, lievemente al di sopra delle aspettative. Segnali favorevoli vengono dalla produzione di carta e cartone e dal traffico autostradale di mezzi pesanti. Le nuove stime indicano per aprile un aumento del PIL (0,09% m/m) e un tasso di variazione annuo stabile allo 0,8% a/a.

Dati e commento

Serie storica (PDF)

La pubblicazione dell’indicatore del PIL mensile avverrà il giorno 16 di ogni mese alle ore 12 circa. La prossima diffusione è prevista per lunedì 18 luglio 2016.

 

gab 2

L’UNIONE EUROPEA DI FRONTE ALLA SFIDA DEI FLUSSI MIGRATORI

Gruppo dei 20 – Revitalizing Anaemic Europe & Diploma in Management pubblico europeo e politiche economiche – SNA


L’UNIONE EUROPEA DI FRONTE ALLA SFIDA DEI FLUSSI MIGRATORI


15 giugno 2016 – h. 9:00
Scuola Nazionale dell’Amministrazione
Aula Magna – Via dei Robilant, 1 – Roma


L’incontro si svolge all’interno del Diploma in Management pubblico europeo e politiche economiche della SNA e delle attività del Gruppo dei 20 “Revitalizing Anaemic Europe”, sviluppate in collaborazione fra la Fondazione Economia e la Scuola Nazionale dell’Amministrazione.La sfida che si trova ad affrontare l’Europa sull’immigrazione ha dato origine a una serie di controversie tra i paesi europei sulla maniera di fronteggiare la crisi umanitaria e l’afflusso dei rifugiati, che rischiano di mettere in discussione l’intera costruzione europea.In questo contesto occorre tutelare i valori che stanno a fondamento del nostro modo di vivere e della stessa Unione europea, evitando le ricette dettate dalla sola emozione.È necessaria, perciò, un’azione che recuperi le ragioni di fondo delle scelte da adottare, fronteggiando la disaffezione verso Bruxelles e le spinte centrifughe che sembrano prevalere oggi.La consapevolezza dei valori in gioco deve consentire il prevalere delle ragioni della convergenza, piuttosto che quelle del conflitto che finirebbero per mettere in discussione il nostro futuro. L’incontro vuole mettere insieme e discutere, in quest’ottica, le proposte apparse sui media e nelle sedi istituzionali e accademiche, per verificare se sia possibile trasformare la crisi migratoria in una opportunità per l’intera Europa.

9.00 Apertura dei lavori

Bruno DENTE, Commissario Straordinario Scuola Nazionale dell’Amministrazione

9.30 Interventi

Stefano BALASSONE, Giornalista e Blogger – MODERATORE

Luigi PAGANETTO, SNA & Fondazione Economia Tor Vergata

Milena GABANELLI, Giornalista e Conduttrice “Report”

Mario MORCONE, Dipartimento per le Libertà civili e

l’Immigrazione – Ministero dell’Interno

Antonio GOLINI, Società Italiana Demografia e Statistica, Sapienza

Università di Roma & Luiss

Luigi VIGNALI, Direzione Politiche migratorie – Ministero degli

Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

12.00 Discussione

12.30 Conclusioni

Filippo BUBBICO, Viceministro – Ministero dell’Interno


Per registrarsi alla Conferenza, cliccare qui

Scarica la locandina

 
 
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